Aie, domanda di petrolio cala, ma sul mercato mancano 1,8 milioni di barili al giorno
Impennata dei prezzi riduce i consumi ma le scorte diminuiscono più del previsto
Le scorte globali di petrolio crolleranno in questo trimestre a un ritmo più che doppio rispetto a quanto stimato in precedenza, a causa della ripresa della guerra in Iran. Lo sottolinea l'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) nell'ultimo rapporto sul mercato petrolifero spiegando che le scorte si assottigliano proprio mentre la domanda si riduce a causa dell'impennata dei prezzi. I mercati petroliferi si trovano ad affrontare una carenza di 1,8 milioni di barili al giorno, poiché "le rinnovate ostilità e le interruzioni marittime" di Hormuz minano la ripresa della produzione, evidenzia l'Agenzia. Per il 2026 nel suo complesso, il deficit sarà probabilmente il più ampio degli ultimi cinque anni. Le scorte si stanno nuovamente riducendo, anche se gli elevati prezzi dei carburanti spingono l'Aie a rivedere al rialzo le stime per il calo della domanda globale di petrolio di quasi il 50%, a 1,6 milioni di barili al giorno. Si tratta del calo più consistente in termini di media annua dall'inizio della pandemia di Covid-19 nel 2020.
S.Lapointe--SMC