Stadio della Roma a Tor di Valle, assolti in appello De Vito e Lanzalone
L'ex presidente dell'assemblea capitolina, 'finisce una calvario di 7 anni'
I giudici della terza sezione di Appello di Roma hanno sostanzialmente ribaltato la sentenza di primo grado nel procedimento legato al Stadio della Roma che doveva sorgere Tor di Valle. Assolti l'ex presidente dell'assemblea capitolina Marcello De Vito (che era stato condannato a 8 anni e 8 mesi), gli avvocati Camillo Mezzacapo (9 anni in primo grado) e Luca Lanzalone (3 anni). Nei confronti dell'imprenditore Luca Parnasi la condanna scende a tre mesi dai due anni del primo grado. Assolti anche Gianluca Bardelli e Giuseppe Statuto. Per Giulio Centemero, ex tesoriere della Lega, e Andrea Manzoni riconosciuta l'intervenuta prescrizione. Rideterminata la pena per Andriano Palozzi da un anno e 10 a 8 mesi. "C'è grande felicità, oggi finalmente è stata fatta giustizia. Sono stati 7 anni durissimi, dopo otto mesi di detenzione mentre facevo il presidente dell'assemblea capitolina a Roma come cittadino più votato", dice Marcello De Vito. "Sette anni che mi hanno distrutto la vita politica e professionale, ma la mia famiglia è stata fondamentale. Voglio spendere una parola per i due avvocati, Angelo di Lorenzo e Guido Cardinali, che hanno fatto un lavoro sensazionale, oggi finisce un incubo, un calvario. Una grande soddisfazione contro chi mi aveva condannato e in particolare i miei ex colleghi di partito che mi avevano dato per morto". In primo grado erano stati assolti, Francesco Bonifazi, ex tesoriere del Pd, Gianluca Talone, Domenico Petrolo, Fortunato Pititto, Fabio Serini, Claudio Santini, Francesco Prosperetti, Davide Bordoni e l'ex assessore regionale Michele Civita.
Y.X. Gagnon--SMC