Sordità per 90 milioni di bambini, per l'Oms il '60% dei casi è prevenibile'
Oggi la Giornata Mondiale. Tedros: 'La scuola ha ruolo decisivo"
Nel mondo oltre 90 milioni di bambini soffrono di sordità o di una parziale perdita dell'udito. Circa il 60% di loro avrebbe potuto evitare questa condizione con semplici misure sanitarie messe in atto tempestivamente. È quanto ricorda l'Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione della Giornata Mondiale dell'Udito, che si celebra oggi. "La maggior parte dei casi di perdita di udito nei bambini non è riconosciuta, specialmente nelle comunità più povere", afferma il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus in un video diffuso sui canali social dell'Oms. Spesso, infatti, la perdita dell'udito deriva da disturbi molto diffusi e facilmente curabili, come diverse forme di otiti o tappi di cerume. Se la causa spesso è banale, serie sono invece le conseguenze: "I problemi di udito possono impedire lo sviluppo del linguaggio, l'apprendimento, l'interazione sociale e limitare le opportunità nel corso della vita", ricorda Tedros, che sottolinea la necessità di un maggiore impegno della società sul tema. "Le comunità e le scuole possono avere un ruolo importante nell'identificazione tempestiva" dei disturbi dell'udito, sottolinea. Per questa ragione, in occasione della Giornata Mondiale dell'Udito, l'Oms ha proposto l'integrazione di programmi di screening per le malattie dell'udito in ambiente scolastico, a cui far seguire piani organizzati di intervento nei casi in cui vengano riscontrate patologie. "L'Oms chiede a tutti i paesi di evitare la perdita di udito evitabile in modo che ogni bambino abbia la possibilità di comunicare, imparare e avere successo", conclude Tedros.
W.Richard--SMC