In Italia 65 milioni di animali domestici, ma meno di 1 su 2 è vaccinato regolarmente
Gazza (Aisa), 'la prevenzione veterinaria fa parte della salute pubblica'
L'Italia si conferma tra i Paesi europei con la più alta presenza di animali da compagnia: nelle case italiane vivono infatti quasi 65 milioni di 'amici a quattro zampe', con oltre 20 milioni tra cani e gatti. Eppure, la prevenzione non è ancora una prassi consolidata: secondo l'Osservatorio sanità UniSalute-Nomisma 2025, sebbene l'86% di cani e gatti sia stato portato dal veterinario almeno una volta nell'ultimo anno, solo il 21% è sottoposto a controlli regolari e meno del 50% è correttamente vaccinato, presentando dati che si attestano al di sotto del traguardo del 70% come invece raccomandato dalle Linee Guida Wsava 2024-2025. La prevenzione veterinaria rappresenta anche una leva fondamentale per la salute pubblica: infatti, la cura consapevole degli animali da compagnia consentirebbe un risparmio sanitario stimato in circa 4 miliardi di euro l'anno. È in questo contesto che, in occasione della Giornata mondiale della Veterinaria, Aisa (Associazione delle imprese per la salute animale), che fa parte di Federchimica, rinnova il proprio impegno nel promuovere la prevenzione come scelta consapevole, ribadendo il ruolo essenziale del medico veterinario nella tutela del benessere animale e della salute pubblica. "La prevenzione veterinaria non riguarda solo il singolo animale, ma è parte integrante della salute pubblica - sostiene Carlo Gazza, vicepresidente di Aisa -. In un Paese con quasi 65 milioni di animali da compagnia, rafforzare il ruolo del medico veterinario significa investire in un sistema più sostenibile, capace di generare benefici sanitari, sociali ed economici per l'intera collettività". Secondo il veterinario Marco Melosi "I dati ci restituiscono un paradosso: i proprietari portano i loro animali dal veterinario, ma la prevenzione nel tempo resta discontinua. Questo significa perdere l'opportunità di individuare precocemente problemi di salute evitabili".
D.Ch. Nadeau--SMC