Anoressia, una capsula vibrante nello stomaco indica il rischio di ricadute
Più vulnerabili le donne meno sensibili alle vibrazioni della pillola
Sviluppata una pillola vibrante ingeribile per prevedere il rischio di ricadere nell'anoressia. A segnalarlo sono le vibrazioni della pillola nello stomaco: quando non si riesce a percepire, significa che la malattia è intimamente collegata alla capacità del cervello di entrare in connessione con l'apparato digerente. È il risultato della ricerca pubblicata su Jama Psychiatry e condotto all'Università di Los Angeles. L'anoressia nervosa è un disturbo psichiatrico caratterizzato da una persistente restrizione dell'assunzione di cibo, dalla paura di ingrassare e dalla percezione distorta del proprio corpo, che spesso porta a un peso corporeo troppo basso. I tassi di ricaduta per le persone trattate per questo disturbo sono allarmanti, arrivando fino al 50% entro un anno dal raggiungimento di un peso corporeo sano. Il disturbo ha uno dei tassi di mortalità più elevati tra i disturbi psichiatrici, con il suicidio come principale causa di morte. Sebbene il recupero del peso corporeo sia un obiettivo centrale del trattamento, molti pazienti continuano a lottare anche dopo aver raggiunto un peso sano. Tuttavia, i meccanismi alla base del disturbo non sono ancora del tutto chiari e mancano biomarcatori oggettivi che aiutino i medici a fare una prognosi affidabile per ciascun paziente. Gli esperti hanno reclutato 62 donne e ragazze ricoverate in ospedale per anoressia nervosa, il cui peso era stato riportato a livelli sani, e 57 soggetti di controllo sani. I partecipanti hanno ingerito la capsula vibrante controllabile a distanza per produrre lievi vibrazioni di intensità variabile nello stomaco. Durante l'esperimento, ai partecipanti è stato chiesto di premere un pulsante ogni volta che avvertivano una vibrazione. I ricercatori hanno poi effettuato valutazioni di follow-up sulle pazienti per sei mesi dopo la dimissione dall'ospedale. E' emerso che, rispetto agli individui sani, le donne con anoressia nervosa erano meno precise nel rilevare lievi sensazioni allo stomaco, anche quando la capsula vibrava, insomma meno capaci di avvertire segnali dallo stomaco. Inoltre le pazienti non si aspettavano di percepire tali segnali. È emerso anche che le pazienti la cui percezione dei segnali dallo stomaco era particolarmente distorta avevano maggiori probabilità di ricaduta, dopo il recupero del peso.
X.Boucher--SMC