Asma nei bambini più controllata con app, inalatori smart, sensori indossabili
Simri, le tecnologie possono ridurre riacutizzazioni, accessi in ospedale, ricoveri
App che ricordano di assumere il farmaco, inalatori smart, sensori e telemedicina migliorano il controllo dell'asma nei bambini, aumentando l'aderenza alle terapie del 12-23% e potenzialmente riducendo anche riacutizzazioni, accessi in pronto soccorso e ricoveri. È emerso da una revisione dei dati di 50 studi della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili presentata al Congresso Simri. Il lavoro è stato coordinato da Raffaella Nenna di Sapienza Università di Roma e Sara Manti dell'Università di Messina, col contributo della Task Force SIMRI sulle tecnologie digitali. L'asma è tra le malattie croniche più frequenti nell'infanzia e colpisce 1 bambino su 10. Il controllo della malattia non è sempre ottimale: dimenticare una dose, sospendere la terapia quando i sintomi migliorano o usare male l'inalatore può favorire nuove riacutizzazioni. «Le tecnologie digitali possono aiutarci nel quotidiano, ricordando la terapia e registrando i sintomi», afferma Manti. App e altre tecnologie possono già essere usate direttamente dai ragazzi, dai genitori o dai medici. Un esempio è AIM2ACT, un intervento digitale rivolto agli adolescenti che raccoglie informazioni, dà feedback personalizzati e strategie pratiche di gestione. Poi ci sono i dispositivi collegati agli inalatori, sistemi che registrano le dosi assunte e quelle dimenticate; infine i dispositivi indossabili. Nello studio Wearcon, su bambini tra 4 e 14 anni, i sensori hanno permesso di raccogliere informazioni sulla respirazione durante l'attività fisica e sul recupero dopo lo sforzo, dimostrando che questi dispositivi possono aiutare a capire quanto l'asma sia sotto controllo anche nella vita quotidiana. Anche la telemedicina aiuta tenendo a bada la malattia: un programma dedicato all'asma grave con la telemedicina ha ridotto le riacutizzazioni del 41%, le più gravi del 46%. La frontiera più avanzata è usare l'intelligenza artificiale per creare sistemi di alert che possono prevedere situazioni di rischio. «Il salto di qualità sarà riuscire a intervenire prima che la riacutizzazione si manifesti pienamente, una prospettiva promettente», conclude Nenna.
O.Ouellet--SMC