Anna Kravtchenko esegue due concerti di Mozart e Beethoven con I Virtuosi Italiani
L'11 marzo al Teatro Comunale di Modena con la direzione di Alberto Martini
La stagione concertistica del Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena prosegue l'11 marzo con l'orchestra I Virtuosi Italiani diretta da Alberto Martini con la pianista Anna Kravtchenko, vincitrice, a soli sedici anni, del concorso Busoni di Bolzano. Il programma, dedicato allo stile classico, presenta brani di Wolfgang Amadeus Mozart, Antonio Salieri e Ludwig van Beethoven. La Sinfonia N. 44 in re maggiore K 81, composta a Roma nell'aprile 1770, appartiene alla produzione giovanile di Mozart, che all'epoca aveva solo quattordici anni. Tuttavia, l'assenza dell'autografo ha alimentato dubbi sull'attribuzione: alcuni studiosi, tra cui Alfred Einstein e Bernhard Paumgartner, ne sostengono con convinzione la paternità mozartiana per l'elevata qualità stilistica; altri, basandosi su indizi documentari presenti in copie conservate in vari archivi, la attribuiscono invece al padre del compositore, Leopold Mozart. Subito dopo Anna Kravtchenko è solista nel Concerto per pianoforte e orchestra in do maggiore K 467, scritto a Vienna da Mozart e datato 9 marzo 1785, quindici anni dopo la sinfonia. Il Concerto K 467, il N. 21, fu eseguito il giorno seguente nel Großer Redoutensaal del Burgtheater viennese. La seconda parte della serata sarà aperta dalla Sinfonia in re maggiore "La Veneziana" di Salieri, adattamento delle ouverture di due opere composte tra il 1778 e il 1780: il dramma giocoso 'La scuola de' gelosi' e l'intermezzo 'La partenza inaspettata', rappresentati a Venezia e a Roma durante il periodo trascorso dal compositore tra Roma, Venezia e Milano. In chiusura, il Secondo Concerto per pianoforte e orchestra in si bemolle maggiore Op. 19 di Beethoven, testimonianza dell'incontro tra l'eredità classica (soprattutto mozartiana) e le innovazioni formali del compositore. Beethoven riprende il dialogo equilibrato tra solista e orchestra tipico di Mozart, ampliandone però le possibilità espressive e timbriche. Scritto tra il 1794 e il 1795, rielaborato nel 1798, il concerto fu eseguito per la prima volta nel 1795 allo Hofburgtheater di Vienna sotto la direzione proprio di Antonio Salieri.
F.Davis--SMC