M - Il mostro di Düsseldorf di Fritz Lang torna in sala restaurato
Titolo fondamentale della storia del cinema ispirato a fatti realmente accaduti
M - Il mostro di Düsseldorf, capolavoro realizzato da Fritz Lang nel 1931 e divenuto uno dei titoli fondamentali della storia del cinema, anche grazie alla memorabile interpretazione di Peter Lorre, torna nelle sale italiane dal 14 settembre. Il film sarà proposto nella versione restaurata da Deutsche Kinemathek nei laboratori L'Immagine Ritrovata, Haghefilm e Henderson, con la distribuzione della Cineteca di Bologna nell'ambito del progetto 'Il Cinema Ritrovato. Al cinema'. Ispirato a fatti di cronaca nera realmente accaduti nella Germania degli anni Venti, M racconta la caccia a Hans Beckert, assassino compulsivo di bambine che getta una città nel panico. Mentre la polizia intensifica le ricerche, anche la malavita si mobilita per individuare il colpevole, arrivando a organizzare una propria caccia all'uomo. Fritz Lang costruisce un ritratto inquietante di una società attraversata dalla paura e dall'isteria collettiva, osservando con distaccata compassione mendicanti, malati di mente e persone schiacciate dalla fatica quotidiana. Il film, realizzato due anni prima dell'ascesa al potere dei nazisti (che spinse sia Lang che il protagonista Peter Lorre a lasciare il Paese), riflette anche la spietata lucidità della Neue Sachlichkeit, la Nuova oggettività. Primo film sonoro di Lang, M conserva molte caratteristiche del cinema muto e sfrutta il sonoro in modo innovativo: raccordi acustici, rumori fuori campo e silenzi diventano strumenti essenziali della tensione. Celebre la sequenza iniziale, costruita attraverso dettagli apparentemente ordinari - una tromba delle scale, un posto vuoto a tavola, un palloncino impigliato nei fili del telefono - mentre una madre cerca disperatamente la figlia scomparsa. Al centro del film resta Peter Lorre, che con Beckert offre una delle interpretazioni più celebri della storia del cinema. Il suo tormentato monologo finale, davanti al Tribunale improvvisato della malavita, porta al culmine il conflitto tra responsabilità, follia e giustizia.
X.Gaboury--SMC
